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Contabilità Generale, IVA e Adempimenti Fiscali

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La contabilità

È il sistema di rilevazione continua di qualunque evento di rilevanza economica e rappresenta la storia economica di un’azienda in quanto conserva una traccia di tutte le operazioni commerciali”.

IVA

L’IVA è un’imposta generale sui consumi, il cui calcolo si basa solo sull’incremento di valore che un bene o un servizio acquista a ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo finale del bene o del servizio stesso. Nel valore aggiunto sono comprese eventuali accise, ossia tasse sulla produzione o fornitura che il venditore rigira al consumatore finale.

L’IVA pertanto rappresenta un costo solo per i soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione e quindi, in generale, per i consumatori finali.

Liquidazione e versamento dell'imposta

I soggetti passivi di imposta, ovvero imprese e lavoratori autonomi, cioè coloro che hanno diritto alla detrazione sugli acquisti effettuati, devono ogni mese o ogni tre mesi, a seconda delle opzioni esercitate o del proprio volume d’affari, liquidare l’imposta dovuta o a credito verso l’Erario, e infine provvedere a un conguaglio finale annuale.

La liquidazione (cioè il calcolo dell’imposta) si fa sommando l’IVA incassata dai propri clienti in via di rivalsa e sottraendo da tale importo l’IVA versata ai propri fornitori.

Se da tale differenza scaturirà un debito verso l’erario tale differenza sarà versata con il modello F24. Se viceversa scaturirà un credito questo potrà essere riportato al periodo successivo per essere scalato dalla successiva liquidazione o, a certe condizioni, potrà essere chiesto a rimborso o utilizzato in compensazione, cioè detratto da altri tributi dovuti dal contribuente.

Certificazione unica

La certificazione unica (o CU), precedentemente certificato unico dipendente (o CUD), è una certificazione dei redditi da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo o da redditi diversi nella Repubblica Italiana. Essa serve a certificare redditi derivanti da pensione e assimilati (compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge) che il datore di lavoro, o l’ente pensionistico, ha l’obbligo di rilasciare ai propri dipendenti o pensionati per attestare le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate all’erario statale. Nella CU sono certificati anche i dati previdenziali relativi agli imponibili previdenziali, i contributi trattenuti ai fini della pensione. Esso riepiloga i redditi corrisposti dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico nell’arco di un anno solare.

Il modello CU è rilasciato – di norma in due copie – entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati, tranne che all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, nel qual caso viene rilasciato entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente. È necessario per effettuare la denuncia dei redditi con il modello 730 o il modello unico.

Dichiarazione redditi

La dichiarazione dei redditi è il documento contabile attraverso il quale il cittadino contribuente comunica al fisco le proprie entrate, ovvero il proprio reddito, ed effettua i versamenti delle imposte relative a partire dalla base imponibile e dalle aliquote fiscali per ciascuna imposta dovuta.

Bilancio

Il bilancio d’esercizio, in economia aziendale, è l’insieme dei documenti contabili che un’impresa deve redigere periodicamente, ai sensi di legge, allo scopo di perseguire il principio di verità ed accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione patrimoniale e finanziaria, al termine del periodo amministrativo di riferimento, nonché il risultato economico dell’esercizio stesso. Il bilancio d’esercizio è il documento che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda al termine del periodo amministrativo e il risultato economico d’esercizio. La disciplina del bilancio è contenuta agli artt. 2423-2435 bis del codice civile.

I documenti che devono essere redatti sono:

  1. lo stato patrimoniale
  2. il conto economico
  3. la nota integrativa
  4. il rendiconto finanziario (dal 15 agosto 2015)

Un altro documento giudicato di complemento è la relazione sulla gestione.

La redazione del bilancio ha due obiettivi: rispondere agli obblighi contabili e fiscali previsti dal codice civile e mettere a disposizione di operatori esterni ed interni all’impresa (fornitori, creditori, risparmiatori, analisti finanziari, Stato, soci, dipendenti) informazioni sull’andamento dell’impresa. Il bilancio può essere assoggettato o meno a revisione contabile.

Al termine del periodo amministrativo occorre redigere il bilancio di esercizio per evidenziare la composizione del capitale d’impresa e determinare il reddito prodotto dalla gestione.

Modello F24

Il Modello F24 è utilizzato in Italia per il pagamento di gran parte delle imposte, delle tasse e dei contributi, sostituendo altri precedenti modelli, ciascuno valido per un tipo differente di tributo.

Tributi per il quale può essere utilizzato:

  • Imposte sui redditi e ritenute alla fonte;
  • Imposta sul valore aggiunto (IVA);
  • Imposta municipale propria (IMU) per tutti i comuni e Tributo per i servizi indivisibili (TASI);
  • Imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Iva;
  • Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);
  • Addizionale regionale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • Addizionale comunale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • Contributi e premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI, INPDAP;
  • Diritti camerali;
  • Ritenute d’acconto;
  • Tassa sui rifiuti
  • Canone televisivo

È inoltre utilizzato per pagare tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) in caso di:

  • Liquidazione e controllo formale della dichiarazione;
  • Avviso di accertamento;
  • Avviso di irrogazione sanzioni;
  • Accertamento con adesione (concordato);
  • Conciliazione giudiziale;
  • Ravvedimento.

Per le accise c’è un modello F24 modificato, “F24 Accise”.

Compensazione dei tributi

Una delle funzioni del modello F24 è la possibilità di compensare i crediti del pagatore con ogni debito presente nel modello.

Questa possibilità, specialmente per le imprese, ha rappresentato una grande agevolazione. Non è necessario attendere il rimborso del credito, la procedura spesso necessita di vari anni, ma è possibile utilizzarlo per ridurre i pagamenti.

Uno dei casi più frequenti per le imprese riguarda la compensazione dei crediti IVA con i debiti per contributi di lavoro dipendente.

Per verificare la possibilità di utilizzare il credito in compensazione è necessario far riferimento alla normativa sul tributo.

Per alcuni tipi di debito il legislatore prescrive la non compensabilità con un credito. Un esempio: il pagamento per il condono del 2002.

A partire dall’entrata in vigore del Decreto Legge 50/2017, i titolari di partita IVA possono avvalersi della compensazione solo presentando il relativo modello F24 tramite un intermediario abilitato[1]. Inoltre, per importi superiori ad euro 5.000,00 è necessario far apporre il visto di conformità da un professionista iscritto negli appositi elenchi dell’Agenzia delle Entrate.

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