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CREDITO IVA 2019: le regole di utilizzo in compensazione dal 01.01.2020

Dal 1° gennaio 2020 è possibile utilizzare in compensazione il credito Iva 2019. Esistono tuttavia alcune limitazioni, legate all’ammontare del credito utilizzabile, che richiedono alcuni accorgimenti da parte del contribuente.

Se fino a 5 mila euro non ci sono limiti, per compensare importi superiori a 5 mila euro, occorre attendere il 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale, munita del visto di conformità del professionista/soggetto abilitato (salvo l’esonero per i soggetti ISA con punteggio 2018 almeno pari a 8 per un importo fino a € 50.000 annui).

 

Si ricorda, inoltre, che in caso di presentazione del Mod. F24 con compensazione, è necessario utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), indipendentemente dall’ammontare compensato, anche tramite intermediario abilitato.

 

Prima di riepilogare i limiti alla compensazione del credito Iva, si ricorda brevemente che l’utilizzo del credito può essere:

  • verticale: il credito viene utilizzato per compensare un debito della stessa imposta (per esempio Iva con Iva). Questo tipo di compensazione non è soggetta a limitazioni;
  • orizzontale: il credito viene utilizzato per compensare un debito relativo a imposte diverse dall’Iva. Questo tipo di compensazione è soggetta, invece, a limitazioni.

Si ricorda che esiste un limite alla compensazione orizzontale, che è stato innalzato, a decorrere dal 2014, a 700.000 € in luogo del precedente importo di 516.546,90 €.

Inoltre l’utilizzo in compensazione del credito Iva annuale può essere effettuato:

  • dal 1° giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva, per importi inferiori o uguali a 5.000 €;
  • dal 10° giorno a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA, munita di visto di conformità, per importi superiori a 5.000 €. Questa limitazione è nata per contrastare gli utilizzi di crediti inesistenti e conferire quindi maggiore rigore alla compensazione fiscale. È con la presentazione della dichiarazione Iva, infatti, che matura la certezza della presenza del credito.

I soggetti ISA che hanno ottenuto dall’elaborazione dell’Indice 2018 un punteggio almeno pari a 8, sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità per l’utilizzo del credito IVA di importo non superiore a 50.000 € annui. Il soggetto interessato deve evidenziare tale beneficio nella dichiarazione IVA 2020, barrando la casella di esonero presente nel riquadro dedicato alla firma della dichiarazione.

Per ogni ulteriore chiarimento e/o precisazione rivolgersi al responsabile di studio.