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Decreto liquidità n° 23/2020 pubblicato in GU il 9.4.2020

Art. 1 Misure di sostegno alla liquidità delle imprese.

Sace SpA concede garanzie fino al 31.12.2020 per finanziamenti sotto qualsiasi forma.

Condizioni:

  1. Durata finanziamenti massima 6 anni con pre ammortamento fino a 24 mesi
  2. Al 31.12.2019 l’impresa richiedente non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà
  3. Al 29.02.2020 l’impresa non risultava presente tra le esposizioni deteriorate della banca
  4. L’importo del PRESTITO assistito da garanzie non è superiore al maggiore tra questi due parametri:
    1. 25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019, come risultante dal bilancio approvato al 31.12.2019 o dai dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio
    2. Il doppio dei costi del personale sostenuti nel 2019 dall’impresa come risultanti dall’ultimo bilancio o certificati se bilancio non ancora approvato

GARANZIE IN FUNZIONE DELLA DIMENSIONE AZIENDALE

Garanzia del 90% per imprese con meno di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro

OBBLIGHI A CARICO DELLE IMPRESE GARANTITE

  1. Non approvare distribuzione di dividendi
  2. Gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali
  3. Destinare i fondi ricevuti per attività in Italia per:
    1. Costi del personale
    2. Investimenti
    3. Capitale circolante

Art. 2 Misure di sostegno all’esportazione, internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese.

Omissis ……

Art. 5 Differimento entrata in vigore del codice della crisi d’impresa

La proroga è prevista al 01 settembre 2021

Art. 6. Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale societario

In sintesi ai bilanci che chiuderanno al 31.12.2020 con perdite maggiori ad 1/3 del capitale sociale non si applicano le disposizioni relative alla riduzione del capitale sociale per perdite e allo scioglimento della società.

Art. 12 Fondo Gasparrini

L’accesso al fondo di solidarietà per mutui “prima Casa” è consentito ai privati ed ai lavoratori autonomi, intendendosi anche le ditte individuali e gli artigiani.

Art. 13 Fondo Centrale di Garanzia PMI

Fino al 31.12.2020 si applicano le seguenti misure:

  • La garanzia è concessa a titolo gratuito
  • L’importo della garanzia è elevato fino a 5 mln. di euro per imprese con n° dipendenti fino a 499;
  • La garanzia diretta è fino al 90% (fino al 100% se presente garanzia confidi o altro fondo di garanzia)
  • Sono garantite le operazioni di rifinanziamento che prevedono l’erogazione di un credito aggiuntivo di almeno il 10% in più dell’originale finanziamento esistente
  • La garanzia è concessa senza applicazione del modello di valutazione
  • Non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie
  • Le operazioni di investimento immobiliare nel settore turistico – alberghiero e delle attività immobiliari con durata minima di dieci anni e di importo superiore ad euro 500.000, la garanzia del fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti
  • PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA (AIUTI DI STATO NDR), SONO AMMISSIBILI ALLA GARANZIA DEL FONDO CON COPERTURA AL 100% I NUOVI FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE A FAVORE DI PMI E PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITA’ D’IMPRESA, ARTI O PROFESSIONI LA CUI ATTIVITA’ D’IMPRESA E’ STATA DANNEGGIATA DAL COVID 19 PURCHE’ TALI FINANZIAMENTI:
    • Prevedano l’inizio del rimborso non prima di 24 mesi;
    • Abbiano una durata da 24 a 72 mesi;
    • Siano di importo NON superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato, e comunque NON SUPERIORE AD EURO 25.000
    • Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo (burocrazia ndr)

Previste specifiche misure fino al 31.12.2020 per le garanzie su portafogli di finanziamenti costituiti per almeno il 20% da imprese aventi un rating non superiore alla classe BB della scala di valutazione Standard’s & Poor’s. (Tradotto: quelle imprese con un rating inferiore alla classe “BB” sembra che dovranno sottostare a maggiore prassi burocratica)

Art. 18 Sospensione dei versamenti tributari e contributivi

Per i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione con ricavi inferiori ad euro 50 milioni, sono sospesi i versamenti in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020 relativi a:

iva, contributi previdenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria (inail)

Condizioni

  1. Deve risultare una diminuzione dei ricavi/compensi del 33% dei mesi di marzo ed aprile 2020 rispetto ai mesi di marzo ed aprile 2019

I versamenti sospesi dovranno essere versati entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione o fino ad un massimo di 5 rate a decorrere dal 30.06.2020

Per le imprese turistico ricettive ed agenzie di viaggio, bar, ristoranti, asili nido, teatri, cinema, gelaterie, pasticcerie, pub ed altre attività indicate in tabella (all.1), con sede nel Territorio dello Stato i versamenti sospesi dovranno essere versati entro il 31 maggio 2020 in unica soluzione o fino ad un massimo di 5 rate a decorrere dal 31.05.2020

Nota: ci si augura che con futuri provvedimenti detta scadenza sia almeno unificata a quella indicata precedentemente

Art. 19 Sospensione ritenuta di acconto sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni

Per i soggetti con ricavi inferiori ad euro 400.000 è possibile emettere parcella senza applicazione della ritenuta di acconto per compensi percepiti nel periodo 17/3-31/5 2020.

DETTE RITENUTE DI ACCONTO DOVRANNO COMUNQUE ESSERE VERSATE DAL PROFESSIONISTA ENTRO IL 31.07.2020 IN UNICA SOLUZIONE O IN 5 RATE MENSILI DAL 31/7/2020

Art. 20 Acconti tasse e contributi per l’anno 2020 in scadenza a fine giugno 2020

In sintesi gli acconti potranno essere calcolati in via previsionale. Se però lo scostamento sarà superiore al 20% di quanto dovuto si incorrerà nelle sanzioni previste (in particolare il 30% di sanzione sul 2° acconto di fine novembre 2020).

Osservazioni: per evitare di incorrere nelle sanzioni, fatte salve le situazioni di particolare criticità, è consigliato effettuare il versamento di detti acconti nella misura dell’importo automatico, eventualmente ridotto del 20%.

Art. 34 Incumulabilità indennità 600 euro professionisti e pensioni

I professionisti iscritti alle casse ordinistiche, titolari di pensione di anzianità e di vecchiaia o che svolgano anche un’attività di lavoro dipendente con iscrizione all’inps, NON HANNO DIRITTO AL BONUS DI EURO 600