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decreto rilancio. parte 3. Selezione articoli dal n° 60 al n. 85

Art. 60. Sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti

Aiuti concessi alle imprese di determinati settori o regioni o determinate dimensioni (???). rivolto alle imprese per un periodo non superiore a 12 mesi a decorrere dalla domanda di aiuto o dalla data di inizio dell’imputabilità della sovvenzione se anteriore per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a seguito del covid 19, a condizione che il personale che ne beneficia continui a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l’aiuto.

La sovvenzione è fino all’80% della retribuzione mensile lorda e può essere combinata con altre misure di sostegno purchè non comporti una sovra compensazione dei costi salariali.

Art. 68. Modifiche all’art. 19. Cassa integrazione

Ai datori di lavoro che hanno utilizzato la cig per 9 settimane è concesso un ulteriore periodo di 5 settimane per il periodo fino al 31/8/2020. Sarà possibile usufruire di un ulteriore periodo di 4 settimane dal 1/9/20 al 31/10/20 (per il settore turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche le 4 settimane non hanno vincolo temporale). Attenzione ai termini di scadenza di presentazione delle domande: per il periodo 23/2/20 – 30/4/20 termine ultimo 31/5/20. Per le ulteriori 5 settimane: entro la fine del mese successivo. Lo stesso dicasi per le ulteriori 4 settimane. Questa regola è valida, nel caso di cassa integrazione in deroga, per le imprese che hanno usufruito di tutte e 9 le settimane del primo periodo.

Art. 72. Modifiche artt. 23 e 25 congedi e bonus per i dipendenti

I dipendenti privati con figli minori di età non superiore ai 12 anni hanno diritto ad uno specifico congedo per il quale è riconosciuta un’indennità pari al 50% dello stipendio. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa.

I dipendenti privati con figli minori di anni 16 hanno diritto di astenersi dal lavoro per tutto il periodo di sospensione delle attività scolastiche, senza corresponsione di indennità né contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto al posto di lavoro, a condizione che non vi sia altro genitore non lavoratore.

Il bonus per l’iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, socio educativi, centri con funzione educativa e ricreativa è aumentato ad euro 1200 (da euro 600). Questo bonus è incompatibile col bonus asilo nido.

Per i dipendenti sanitari il bonus passa da 1000 a 2000 euro

Art. 84. Nuove indennità ai lavoratori danneggiati dal covid 19.

Ai soggetti già beneficiari del bonus 600 euro per il mese di marzo sarà riconosciuta una ulteriore quota di pari importo per il mese di aprile 2020

Ai liberi professionisti titolari di partita iva che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del 2 bimestre 2020 rispetto al 2 bim. 2019, è riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari ad euro 1000.

“a tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi e costi del periodo, comprese le quote di ammortamento”. Pertanto:

  • il soggetto deve presentare all’inps la domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti;
  • l’inps comunica all’agenzia delle entrate i dati dei soggetti richiedenti
  • l’agenzia delle entrate comunica all’inps l’esito dei controlli effettuati sulla verifica dei requisiti …….

(ma non era più semplice presentare istanza direttamente all’agenzia delle entrate? Perché coinvolgere l’inps se i professionisti hanno le casse private?) nonsense, burocrazia ed allungamento dei termini sono una costante……..)

Ai soggetti iscritti alla gestione separata inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che hanno cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuta per il mese di maggio un’indennità di euro 1000

Altri interventi per i lavoratori stagionali del settore turismo, ai lavoratori intermittenti, autonomi privi di partita iva non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, lavoratori iscritti al fondo pensioni spettacolo.

Art. 85. Indennità per lavoratori domestici.

I lavoratori che avevano in essere alla data del 23 febbraio 2020 uno  o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore ad ore 10 settimanali è riconosciuta, per aprile e maggio, un’indennità mensile di euro 500. Non devono essere conviventi col datore di lavoro, non è cumulabile con l’indennità del precedente decreto, e non spetta ai percettori del reddito di cittadinanza e di emergenza. Non spetta ai titolari di pensione, esclusa quella di invalidità. Le domande si presentano presso gli Istituti di Patronato