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IL CREDITO D’IMPOSTA SUI CANONI DI LOCAZIONE

Art. 28. Decreto Rilancio Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo e affitto di azienda

Con il precedente decreto “cura Italia” è stato istituito il credito d’imposta per gli affitti sui locali:

Codice tributo compensazione credito d’imposta 60% su affitti locali C1

Compensazione credito d’imposta affitto, codice tributo 6914 nel modello F24: di seguito le istruzioni per l’utilizzo del bonus riconosciuto per la locazione di locali commerciali C1.

25 MARZO 2020

Credito d’imposta affittocodice tributo ed istruzioni per la compensazione con modello F24.

Il codice tributo 6914 è la sequenza di cifre da inserire nel modello F24 per il credito d’imposta in compensazione del 60% sui canoni di locazione botteghe e negozi, ossia su affitti di locali di categoria C1.

Il codice identificativo serve per rendere operativo quanto previsto dall’articolo 65 del decreto Cura Italia, ovvero il numero 18 del 17 marzo 2020.

canoni di locazione presi in considerazione sono quelli relativi ai soggetti esercenti attività d’impresa per immobili di categoria catastale C1 del mese di marzo 2020.

In perfetta analogia rispetto a quanto previsto dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 26/E/2011 in materia di cedolare secca, si ritiene che il canone relativo al mese di marzo darà diritto al credito di imposta anche qualora il contratto di locazione dovesse considerare al suo interno anche delle pertinenze locate contestualmente al negozio/bottega (ad esempio i “laboratori per arti e mestieri” di cui alla categoria catastale C3 piuttosto che le “tettoie chiuse od aperte” di cui alla categoria catastale C7).

Ad istituire il codice tributo è la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate numero 13/E del 20 marzo 2020.

Tale codice tributo può essere utilizzato a decorrere dal 25 marzo 2020 e la sezione del modello F24 a cui fare riferimento è “Erario”.

DECRETO RILANCIO

Con il nuovo decreto pubblicato ieri, è stato previsto che ai soggetti iva con volume di affari fino a 5 mln di euro spetta un credito d’imposta nella misura del 60% . per i contratti di affitto di azienda è previsto un credito del 30% del canone pagato.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo pagato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio. Per le strutture turistiche “stagionali” ai canoni di aprile maggio e giugno.

Modalità di calcolo.

Il credito d’imposta spetta a condizione che il fatturato del mese di riferimento è inferiore di almeno il 50% dello stesso mese del periodo precedente.

Esempio:

  • aprile 2019 fatturato euro 20.000; aprile 2020 fatturato euro 8.000. il credito d’imposta spetta.
  • Aprile 2019 fatturato euro 15.000; aprile 2020 fatturato euro 8.000. il credito non spetta.

Le strutture alberghiere ed agrituristiche hanno diritto al credito d’imposta a prescindere dal volume di ricavi

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, successivamente all’avvenuto pagamento del canone.

Si attende comunicazione dell’Agenzia delle Entrate circa la pubblicazione del codice tributo.